I danni causati dalla durezza dell’acqua

Grotta calcarea

Grotta calcarea

Abbiamo già parlato di come avviene l’infiltrazione dell’acqua nei vari strati di terreno a causa di alcuni sali che più facilmente l’acqua raccoglie: tra questi il calcio e il magnesio sono i responsabili della durezza, caratteristica che viene stabilita in base alla concentrazione dei composti di questi elementi per litro. La durezza viene indicata in gradi: un grado scala francese (SF) è pari a 10 mg di calcio e magnesio per litro. Questi elementi hanno un coefficiente di solubilità molto alto, sono sufficienti modeste variazioni di temperatura per povocarne la precipitazione e le conseguenti incrostazioni.

I danni possono essere fisici, economici e meccanici.

Danni fisici: il calcio è utile all’organismo umano, ma quello contenuto nell’acqua oltre a non essere adatto all’assimilazione tende a depositarsi in tutto il corpo (un esempio: quello che si deposita sulla arterie può provocare sclreosi) Anche i calcoli renali e del fegato sono spesso di origine calcarea e si formano proprio quando i reni non riescono ad eliminare tutto il calcio superfluo.
Le norme dell’Organizzazione mondiale della Sanità fissano a 30° SF il limite massimo della durezza consentito ad un’acqua potabile. Purtroppo in Italia, a causa della sempre maggiore richiesta di acqua, questo limite viene abbondantemente superato. Molti credono che attraverso la bollitura dell’acqua si possano eliminare gli inconvenienti del calcio. Ma in questo modo addidrittura si accentuano, andando a depositarsi sul cibo cucinato. Il calcio viene così ingerito allo stato solido. E’ pressochè inutile bere un’acqua leggera e diuretica se poi in cucina si utilizza un’acqua dura.
pelle idratata
Gli effetti del calcio si possono notare anche quando laviamo i capelli: se l’acqua è dura rimarranno meno soffici. Anche le screpolature sulle mani e le irritazioni della pelle dei bambini sono spesso causate dal calcio. Basterà lavarsi le mani con acqua addolcita per rendersi immediatamente conto della differenza ed eliminare le creme idratanti.

I danni economici sono molteplici, ne citeremo alcuni dei più importanti.
Le incrostazioni calcaree agiscono da isolante termico, il che comporta un maggior dispendio di energia elettrica e di combustibile. Durante i lavaggi, i sali impediscono il formarsi della schiuma provocando un’azione abrasiva sui tessuti, causandone una più rapida usura. Inoltre il rapporto del sapone occorrente per lavare con un’acqua a 30° SF e un’acqua a 5° SF di durezza è di 100 a 40. Utilizzando acqua addolcita risparmieremo quindi il 60% di detersivo.
In campo alimentare, i sali calcarei si depositano sui cibi formando una patina isolante che ne ritarda la cottura e ne altera il sapore. Per lo stesso motivo anche il tè ed il caffè risultano più buoni se preparati con acqua addolcita.Utilizzare acqua addolcita permette una vita più lunga anche a scaldabagni e tubi, perchè ne evita l’otturazione.

calcare_danniI danni meccanici si innestano direttamente con quelli economici: la formazione di incrostazione nelle tubature, nelle caldaie per il riscaldamento, nelle pompe degli elettrodomestici, nei boyler comporta una manutenzione continua che spesso richiede la sostituzione delle parti meccaniche. Ne è la prova che tutte le ditte costruttrici di macchine da caffè espresso per bar le forniscano complete di addolcitore.

ll problema della durezza dell’acqua, trattato a livello mondiale, è stato oggi risolto facendo passare l’acqua dura attraverso resine sintetiche a scambio ionico che trattengono i sali di calcio e di magnesio cedendo in cambio i sali di sodio, facilmente solubili in acqua. Dopo l’addolcimento di un certo volume di acqua, le resine esauriscono il loro potere di scambio e devono essere rigenerate mediante lavaggio con soluzione salina. E’ importante specificare che entrambi i processi non variano il PH dell’acqua, valore che indica il grado di acidità o basicità di un composto. La scala del PH va da 1 a 14, per l’acqua il grado di neutralità è 7, a livello alimentare è importante controllare questo valore: se il Ph è inferiore a 7 significa che non è potabile.